La presenza nel fluido d’esercizio di acqua è una problematica molto sentita, in quanto comporta molteplici rischi per le componenti dell’impianto. La cura e il monitoraggio dello stato del fluido idraulico consentono di allungare la vita dei componenti e prevenirne i guasti.
La presenza di acqua libera nell'olio comporta diverse problematiche, tra cui la corrosione delle parti metalliche dell'impianto, l'invecchiamento e l'usura delle componenti, la cavitazione e l'effetto diesel, la formazione di residui e la perdita delle proprietà chimico-fisiche dell'olio, accelerando il suo degrado e invecchiamento. L'implementazione di strategie di monitoraggio delle condizioni e cura dei fluidi, come ad esempio l'uso di sistemi di filtrazione per la rimozione dell'acqua, contribuisce a mitigare le sfide legate alla manutenzione dell'impianto, riducendo i potenziali rischi di guasti diffusi.
Nel seguente articolo approfondiremo nel dettaglio non solo quali siano i motivi e le conseguenze del contatto dell’acqua con l’olio idraulico, ma anche le possibili soluzioni che è possibile mettere in campo.
Nello specifico parliamo di:
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Negli impianti sono spesso presenti elevate quantità di acqua con funzione specifica di raffreddamento. Acqua che può entrare in contatto con l’olio principalmente in due modi:
Inoltre, l'acqua libera ha la tendenza a raggrupparsi sul fondo dei serbatoi, rendendola poco visibile e più prossima alle pompe di aspirazione. È importante considerare anche il contesto specifico dell'industria. Ad esempio in quella siderurgica, vengono ampiamente utilizzati fluidi sintetici altamente resistenti alle alte temperature, noti come HFDU. Grazie alle loro eccellenti proprietà tribologiche, gli HFDU, una volta a contatto con l'acqua, danno origine a reazioni chimiche che portano a due principali conseguenze:
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Fra le molteplici soluzioni che HYDAC è in grado di offrire per il trattamento dei fluidi di esercizio, c’è il sistema di filtrazione e de-watering Fluid Aqua Mobile (FAM).
Quali sono le caratteristiche salienti di questa tecnologia?
Il sensore AS è già solitamente integrato nella FAM, in opzione si può misurare il grado di contaminazione dell’olio idraulico anche con il CS ContaminationSensor che rileva la classe di contaminazione seconda la ISO4406 / NAS1638.
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